Trattamenti per la HS

I seguenti trattamenti e farmaci sono comunemente usati per curare l'idrosadenite suppurativa.


Anche laddove guarire non fosse possibile,

CURARE lo è. Sempre.


Vi invitiamo a non trascurarvi e a rivolgervi periodicamente al medico di famiglia che vi invierà al dermatologo e lui eventualmente ad altri specialisti per un approccio interdisciplinare nel governo della malattia.

Tutti i trattamenti devono essere discussi e concordati con il vostro medico.

Qualsiasi scelta terapeutica infatti si effettua in accordo con il medico tenendo conto delle terapie già effettuate, delle percentuali di successo, degli effetti avversi, delle preferenza del paziente in base alla sua situazione personale, professionale e sociale.

Visti i numerosi trattamenti dell'idrosadenite suppurativa indichiamo qui solo li più comuni che ci riferiscono i pazienti e quelli per cui la comunità scientifica sta svolgendo studi e monitorando gli effetti su ampi campioni di persone.

Antibiotici.
Solitamente vengono consigliati antibioticii che hanno proprietà anti-infiammatorie.
Spesso viene suggerita l'assunzione di rifampicina e clindamicina. Questa terapia può essere di lunga durata e le ulteriori ricadute possono essere trattate allo stesso modo. Molti medici suggeriscono all'inizio del trattamento e dopo un mese dal suo inizio esami per monitorare la funzionalità epatica. Gli effetti collaterali sono generalmente minimi, ma comprendono nausea, vomito e diarrea. Si raccomanda di chiedere al medico cosa fare per arginarli.
Altri antibiotici anti-infiammatori come l'eritromicina, tetraciclina, minociclina sono a volte utilizzati per lunghi periodi.
Amoxicillina, acido clavulonico e penicillina sono spesso utilizzati per il trattamento dell'idrosadenite Tutti questi principi attivi appartengono alla classe delle penicilline e sono utili nel trattamento di infezioni secondarie,Alcune persone possono avere reazioni allergiche alla penicillina. Essi possono anche ridurre l'efficacia della pillola contraccettiva orale.

Cortisone
Il cortisone è comunemente usato per trattare la malattia per brevi periodi d solito anche se non mancano i pazienti trattati a lungo negli anni passati. Vengono scelti ancora qualche volta dal medico per la loro capacità di controllare l'infiammazione. Effetti collaterali possono includere la ritenzione idrica, l'aumento di peso, la costipazione e gli sbalzi d'umore.
I retinoidi sono spesso utilizza in una fase inziale della patologia o anche in seguito prima di altre terapie. Essi non devono essere presi durante la gravidanza, in quanto possono causare malformazioni molto serie al feto. Gli effetti collaterali includono secchezza delle labbra, della pelle e degli occhi. I retinoidi sono un ottimo trattamento per l'acne ma sono meno efficaci per l'idrosadenite.
Pillola contraccettiva.
Alcune pazienti riferiscono miglioramento in seguito all'assunzione di terapie ormonali.

In alcune effetti sono importanti ma per la maggioranza sono limitati. Effetti negativi sono rari, ma possono includere la trombosi venosa profonda e la tossicità epatica.
Ciclosporina

La ciclosporina è un farmaco immunosoppressore può avere effetti benefici nella gestione dell'idrosadenite e alcuni pazienti che hanno raggiunto remissione a breve termine. Gli effetti avversi possono includere vomito, diarrea, ipertensione, intorpidimento, danni ai reni e disfunzione epatica, irsutismo. Ciclosporina ha mostrato di avere effetti benefici nella gestione di HS, con alcuni pazienti che hanno raggiunto remissione a breve- medio termine.

Dapsone
Dapsone è un altro farmaco anti-infiammatorio che viene a volte usato come terapia di mantenimento per l'idrosadenite. Gli effetti collaterali riferiti dai pazienti sono rari così come gli effetti di miglioramento sostanziali. Si nota qualche volta nausea, mal di testa e più raramente eruzioni cutanee durante il trattamento.
Adalimumab
Adalimumab (Humira) è attualmente l'unico farmaco biologico che viene concesso in licenza per il trattamento dell'idrosadenite da moderata a grave. Adalimumab è anti-TNF Adalimumab si lega al fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF). TNF normalmente si lega ai recettori TNF-alfa, che porta alla risposta infiammatoria delle malattie autoimmuni. Legandosi a TNFa, adalimumab riduce questa risposta infiammatoria. Esso viene somministrato tramite una siringa o una penna di auto-iniezione dal paziente stesso che viene istruito a farlo.
Pensando di fare cosa gradita, riportiamo i centri prescrittori del farmaco Humira®, indicato per il trattamento dei pazienti affetti da Idrosadenite Suppurativa in questa mappa

Antidolorifici.

I malati italiani riferiscono una scarsa attenzione del medico alla terapia del dolore. Tuttavia in alcuni centri c'è questa sensibilità anche per casi molto gravi. Suggeriamo di chiedere sempre al medico come affrontare il dolore. Arginarlo per i pazienti significa poter svolgere più facilmente le attività quotidiane e subire meno le pressioni psicologiche che una patologia di lunga durata comporta.


I pazienti riferiscono anche innumerevoli prescrizioni di antibiotico e cortisone per uso topico.


E A PROPOSITO DI FARMACI ricordiamo inoltre che ogni cittadino è chiamato responsabilmente all'attività di farmacovigilanza, ossia una serie azioni volte a valutare, in maniera continuativa, tutte le informazioni relative alla sicurezza dei farmaci e ad assicurare, per tutti i medicinali in commercio, un rapporto beneficio/rischio favorevole per la popolazione.

Il cittadino dovrebbe segnalare qualsiasi effetto collaterale, anche di quelli indicati nel foglietto illustrativo. Sono oggetto di segnalazione anche le reazioni avverse derivanti da errore terapeutico, abuso, misuso, uso off-label, sovradosaggio ed esposizione professionale.

Compilare la scheda richiede un po’ di tempo ma è importante farlo perché sono informazioni che consentono di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso di tutti i farmaci disponibili sul territorio nazionale

Fate click link sottostante del sito per le segnalazioni delle sospette reazioni ai medicinali.

http://www.aifa.gov.it/content/modalit%C3%A0-di-segnalazione-delle-sospette-reazioni-avverse-ai-medicinali


Chirurgia
La chirurgia è una scelta che fanno molti pazienti in accordo con i propri medici quando nonvi sono adeguate risposte ai trattamenti farmacologici.

A breve vi indicheremo quelle più utilizzate e anche qualche metodo di medicazione.

Psicoterapia.

Si consiglia ai pazienti particolarmente provati dal punto di vista psicologico e a coloro che sentono grandi sofferenze di rivolgersi al proprio medico di medicina di base o al proprio dermatologo per avere un supporto adeguato dallo psicologo o dallo psichiatra.

L'esperienza dei pazienti affetti da idrosadenite che vengono seguiti sotto questo aspetto è sempre molto positiva e porta anche a miglioramenti sul piano del numero dei nuovi stati acuti e della gestione della conicità determinando un miglioramento della qualità della vita in generale.


Si ricorda che molti pazienti hanno riferito miglioramenti in seguito al dialogo con l'associazione e altri pazienti. L'associazione che svolge la sua attività da oltre sette anni è disponibile a creare occasioni di confronto e supporta abitualmente tutti coloro che cercano aiuto e consigli sullo stile di vita.