La storia di Valentina, 26 anni

 Pescara. Per me l’incubo è iniziato a 17 anni quando ho avuto il primo ascesso. Ricordo ancora la mia espressione nel vedere quel bozzo mentre ero al mare che cresceva sotto la mia ascella. Da lì iniziato un calvario tra medico curante e dermatologi. Chi diceva che era il rasoio, chi gli indumenti sintetici..poi finalmente mi han detto è idrosadenite suppurativa! Ho subito tre anni fa anche un incisione e da allora tremo ogni volta perché non vorrei vedere più il bisturi! La cosa più dura è stata ed ammetto che lo è ancora accettare la malattia; sentirmi dire non c’è cura, non sappiamo la causa, ci dovrai convivere a vita. L’hs va e viene quando vuole e per me alcuni giorni, tipo oggi, è difficile anche guardarmi un film o passeggiare con il mio ragazzo e non solo per il dolore causato ma anche per la tensione che ho addosso. Voglio essere aiutata ma odio che debbano provar una sorta di “pena” per me. Sono nervosa, mi sento incompresa, a volte da sola e vedere chi a differenza mia non ha l’hs, sembrerà brutto dirlo, mi fa provare invidia. Chi non ne è affetto non potrà capire ma i miei “amici inversi” si. Loro sanno ciò che si prova! Grazie ad INVERSA  Onlus mi sento meno sola davvero. Ho conosciuto grazie a loro l’equipe di un bravo medico. Spero che faremo progressi e che la sanità italiana ci dia il giusto aiuto, che ci ascolti. Si ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE ASCOLTATI !!