La storia di Ester, 28 anni

Soffro di hs da quando ne avevo 18, proprio l’eta’ in cui è venuta anche al mio fratellino piu’ piccolo. secondo me l’hs è una realta’ parallela che solo chi c’è dentro puo’ capire…. frustrazione ,depressione,rabbia e tutto cio’ che ti fa vedere negativa la vita in generale.I primi bubboni arrivarono durante l’adolescenza, ma la”BESTIA” si scatena per la prima volta in forma piu’ grave con un ascesso che mi operarono nella zona sacro-coccigea. Due mesi di convalescenza e tornai di buon umore pensando che me ne fossi liberata, invece no… ad uno ad uno si susseguivano senza che io sapevo cosa fossero. dopo l’ennesima operazione ad una ciste all’inguine, andai a Roma all’IDI, dove mi diagnosticarono l’hs. Non mi fu spiegato niente di niente, non mi fu detto che non c’era cura ma solo piccoli paliativi. Un giorno mi iscrissi a facebook e digitai il nome della mia “malattia”…. mi si apri’ un mondo…. entrai nel gruppo, conobbi Giusy , Claira e tutto il resto dei membri. da li tutto mi fu piu’ chiaro. all’inizio rimasi molto scossa, ma poi iniziai a ringraziare Dio perchè mi resi conto che c’è gente che soffre piu’ di me e non è giusto proprio nei loro confronti lamentarsi e lagnarsi. La cosa che ho imparato negli anni è che il nostro pronto soccorso siamo proprio noi. Bisogna imparare a conoscere il nostro corpo, ad amarlo e solo cosi’ si puo’ andare avanti. Impariamo ad amare la vita, anche se alcune volte lo sconforto prende il sopravvento. Mai abbattersi, significherebbe abbandonarsi alla malattia. Speriamo che il nostro grido di aiuto arrivi molto in alto insieme alla nostra presidentessa  e che i dottori finalmente sappiano tutto a riguardo, quindi che arrivino a chi di loro è interessato a usare i mezzi giusti per ridarci la speranza di un futuro migliore. Grazie a tutti voi membri, unici amici a poter capire perfettamente di cosa parlo, ma soprattutto grazie GIUSI.